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OLIVETTA SAN MICHELE
Si riprende la SS 20. Il bellissimo paesaggio
permette di ammirare rigogliosi ulivi, fieri pini a perdita d'occhio,
cespugli di erica alle pendici delle montagne e qualche maestosa
quercia. La strada sale rapidamente; oltrepassata San Michele, in
un attimo appare il bivio per Olivetta, posto sulla sinistra. E
i tornanti si fanno adesso ripidi, dandoci modo di gustare la bellezza
dei boschi, le vigne ordinate nei terrazzamenti e le macchie di
ulivi sparse dappertutto. In pochi minuti siamo ad Olivetta San
Michele, ultimo paese italiano della val Roja. Olivetta si presenta
come un piccolo villaggio di origine agricola, che accorpa altre
minuscole frazioni sparse su un territorio a cavallo tra la valle
del Roja e quella del Bevera. Infatti tutti i nuclei abitati, eccetto
San Michele, sono in stretta relazione con questo corso d'acqua,
la cui valle si estende a nord in territorio francese sino a Sospello
e all'Authion, dove sono ubicate le sue sorgenti.
Il paese con i due nomi uniti in realtà è composto
da Olivetta, che si affaccia su un'altura sul torrente Bevera, e
da San Michele, situata sulla statale per il colle di Tenda. La
prima era capoluogo fino al 1947 di una serie di località
(tra le quali Piène e Libre) che ora sono in suolo francese.
Olivetta era, fino al 1862, la principale località della
Comunità di Penna, difesa dal castello omonimo, il cui toponimo
si riferiva alla posizione dominante, ma che più tardi fu
tramutato in Piena. Il comune oggi si presenta come un piccolo villaggio
di origine agricola composto da due nuclei: Torre, più antico,
che pare costruito in forma arroccata a guardia delle strade che
risalivano il Bevera, e Pilon, più recente, sorto probabilmente
attorno ad un'edicola votiva lungo la strada per Piena.
Unico edificio sacro di Olivetta è la chiesa di Sant'Antonio,
ultimata nel 1885 e costruita su un'antica cappella votiva. A lato
della chiesa di Olivetta, una scalinata in salita porta rapidamente
fuori dal paese, immergendosi quasi subito in un bel boschetto di
pini d'Aleppo: la natura incontaminata circonda tutt'intorno il
borgo e regna sovrana con le sue leggi immutabili e la ciclicità
delle stagioni.
I prodotti tipici di Olivetta San Michele sono tutti in stretta
attinenza con la diffusa attività della coltura dell'ulivo:
importante è la produzione dell'ottimo olio extra vergine,
dal sapore mandorlato tipico di questa zona. Ad esso si affiancano
prodotti particolari, quali pesto, salsa piccante di "sansa"
olivettana, olive conservate in salamoia, verdure sott'olio: squisiti
i funghi, anche secchi, di tutti i tipi (chiodini, porcini, misti...),
invitanti i pomodori secchi. Tra i prodotti orticoli ottime le patate
e le zucche, curiose e divertenti le zucche ornamentali. Oltre al
tipico vino Rossese, nel comune si producono anche liquori, grappe
e aceto di vino.
Le specialità che tradizionalmente si
possono gustare ad Olivetta San Michele sono i ravioli e i piatti
di carne: i primi possono essere ripieni di ricotta e spinaci, e
conditi con semplice burro e salvia, o con un leggero sugo al pomodoro
fresco; tra i secondi invece prevalgono il coniglio alla ligure
e l'agnello, oltre a succulente grigliate di carne. D'inverno si
potrà assaggiare la cacciagione locale, abbinata alla più
delicata polenta, il tutto accompagnato da vino del posto. Spesso
è possibile spaziare anche tra gli antipasti di verdure,
peperoni, melanzane e zucchine, cucinati nel forno a legna o arricchiti
con gustosi ripieni.
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