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CAMPOROSSO
Camporosso ci dà il benvenuto in val Nervia:
si tratta di un borgo ancora di pianura, dolcemente adagiato tra oleandri
e vigne. I suoi dintorni ampi e pianeggianti in prossimità del Nervia
si prestano all'agricoltura e, in particolare, alla floricoltura. Qui si
coltivano anche rose, piante in vaso e fronde verdi.
Da Camporosso si gode di una bella vista sulle vicine
colline, che ospitano le numerose serre sparse fin quasi alla cima.
Nato probabilmente come agglomerato di capanne per ospitare, durante la
stagione agricola, gli agricoltori della vicina Ventimiglia, trae il nome
(secondo le diverse interpretazioni) o dal colore rossiccio del suolo,
o dalla colorazione degli oleandri, di cui la zona fu ricca, o dai tappeti
di anemoni scarlatti che venivano coltivati sotto gli ulivi.
Tutto il paesaggio che fa da sfondo al paese, ricco com'è di vigne
ed uliveti, preannuncia quali siano le attività tradizionali del
territorio di Camporosso: da sempre incentrata sull'estrazione dell'olio
d'oliva e la produzione del vino, qui l'agricoltura trova ancora uno sbocco
fiorente ed universalmente apprezzato. In molte località del comune
è già possibile degustare ed acquistare il famoso vino Rossese
- o i pregiati vini Pigato e Vermentino, tipici della Riviera ligure di
Ponente. Abbinamento ideale per succulenti secondi di carne, il Rossese
si sposa facilmente anche con i primi tipici della cucina ligure, come
i famosi ravioli ripieni di semplici erbe di stagione.
Alla viticoltura si affianca importante l'attività della produzione
e vendita dell'olio: unico condimento della povera cucina ligure, l'olio
d'oliva purissimo è tratto dalla frangitura delle olive di varietà
"taggiasca", una oliva nera, non troppo grossa, carnosa, con
nocciolo piccolo. Il suo succo non può essere chiamato semplicemente
olio, bisognerebbe più concretamente chiamarlo "spremuta di
oliva", tanta ed elevata ne è la bontà.
Le specialità gastronomiche tipiche di Camporosso sono la "pisciadela"
(una pizza con alcune varianti), le "bane" (biscotti a forma
di pallina), i "martaglia cun i burei" (tagliatelle impastate
con il formaggio e condite con sugo di funghi), il tradizionale piatto
di coniglio (tagliato in pezzi non troppo grossi e poi impanato e fritto),
la "fugassa dusse cun a marmalada" (una torta friabile con la
marmellata) e , infine, i "barbagiuai" (un piatto contadino
elaborato e nutriente).
I ridenti dintorni del borgo, in una posizione pianeggiante e panoramica,
offrono un'ampia scelta per gli appassionati del turismo verde: passeggiate
a cavallo o a piedi si alternano a divertenti escursioni in mountain bike.
Al quadro di questi servizi si aggiunge spesso la possibilità di
acquistare prodotti tipici del luogo: olio extravergine, olive in salamoia
e tanti tipi di verdure conservate sott'olio.
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