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ROCCHETTA NERVINA
A meno di un chilometro dopo Dolceacqua, si dirama sulla
sinistra, tra colline di uliveti e boschi, la strada che porta a Rocchetta
Nervina, correndo parallela al torrente Barbaira. Lo scenario che ci si
presenta è notevole: un agglomerato di origine medievale, dalle case
scure, addossate le une alle altre quasi a sostenersi a vicenda. Situata
alla confluenza di due cristallini torrenti montani, attraversati da due
ponti in pietra a schiena d'asino, Rocchetta Nervina ci appare come un borgo
fortificato con una curiosa conformazione ad Y. La chiesa parrocchiale di
Santo Stefano, ristrutturata in forme barocche nel XVIII secolo, conserva
un portale con architrave quattrocentesco. Nell'oratorio dell'Annunziata,
di origine tardo medievale, è esposto l'ex voto che rievoca l'eroica
resistenza degli abitanti di Rocchetta alle milizie corse al servizio della
Repubblica di Genova. Data la sua modesta altitudine (216 m s.l.m.) e la
vicinanza alla costa (11 Km) il comune gode i migliori benefici climatici
della Riviera, restando contemporaneamente lontano da rumore, traffico,
cementificazione. L'economia è fondata sull'olivicoltura, sulla floricoltura
e sulla viticoltura, molto sviluppata e diffusa. Le specialità gastronomiche
locali offerte dagli ottimi ristoranti della zona sono il coniglio alla
rocchettina, la torta verde (di zucca e bietole), i ravioli fatti a mano
e lo stufato con capra e fagioli. Quest'ultimo è un piatto semplice,
dagli ingredienti genuini (olio, aglio, cipolla, capra, vino bianco, fagioli,
erbette varie) e dalla lunga cottura a fuoco lento; abbinamento consigliato
il vino Rossese della vicina Dolceacqua. Tra i dolci si possono apprezzare
i ghiotti canestrelli e le bugie. Il comune di Rocchetta Nervina offre infine
la possibilità di soggiornare in strutture perfettamente inserite
nel verde e dotate di tutti i comfort: spesso si possono acquistare i prodotti
tipici della zona (olio, vino, marmellata) o divertirsi con escursioni lungo
le belle passeggiate dei dintorni.
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