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PERCORSO VERDE
L'itinerario che si intraprenderà è forse
più impegnativo rispetto agli altri. Il territorio che scopriremo
è quello attraversato dal corso del torrente Verbone. Inizialmente
è piano e ancora adatto alla diffusa attività della floricoltura,
praticata sia in serra che all'aperto; ben presto le colline prendono
il sopravvento, regalandoci la vista di boschi incontaminati e bellissimi
scorci panoramici.
Le suggestive macchie colorate dovute alla presenza di filari di ulivi
e di fiori costituiscono l'elemento di maggior spicco dell'itinerario;
l'ulivo è pianta dalla vita lunghissima che riesce ad adattarsi
perfettamente alle diverse condizioni.
La strada si rivelerà spesso tortuosa, inadatta ai deboli di stomaco,
ma il premio finale ci ricompenserà ampiamente delle fatiche intraprese.
Nel susseguirsi di colli ripidi e di tornanti continui, i borghi svettano
intatti sui crinali, con le Alpi a fare da quinte innevate. Luoghi ideali
per guardare le stelle e giusto scenario per iniziare ad ascoltare le
antiche storie che ognuno di questi luoghi pare narrare.
Imboccata l'autostrada A10, bisogna uscire al casello di Bordighera. Da
qui si prende la SS 1 Aurelia in direzione Ventimiglia: in corrispondenza
di Vallecrosia è segnalato il bivio per San
Biagio della Cima. Seguendo fedelmente questa stessa strada si raggiungeranno
senza difficoltà tutti i borghi, come Soldano,
fino alla lontana Baiardo. Fa
eccezione la bellissima Apricale, posta su un bivio poco distante da Perinaldo
e facilmente raggiungibile anche dal percorso azzurro, grazie ad una deviazione
posta all'altezza di Isolabona.
Seguendo la strada imboccata a Vallecrosia ci si
imbatte rapidamente nel borgo di Vallecrosia Alta, il suo nucleo originario:
il nome indica la configurazione della valle (valle chiusa), un tempo
coltivata esclusivamente a vigna e uliveti, oggi importante centro di
produzione floricola (il primo mercato per la commercializzazione del
fiore nacque a Vallecrosia): la parte antica ha l'aspetto del tipico borgo
ligure fortificato, con robusta torre di guardia.
Proseguendo lungo questa stessa direttrice si arriva in pochi minuti al
bivio che conduce diritto alla prima tappa del nostro percorso, il borgo
di San Biagio della Cima.
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