C AM P O R O S SO
Superficie: 17,52 kmq
Abitanti: 4.714
Altitudine: da 0 a 514 s. l. m.

"Camporubeo", che compare per la prima volta in documenti del XIII secolo, deve il suo nome alla natura argillosa del terreno; probabile nucleo suburbano d’epoca romano-imperiale, si sviluppa intorno al Mille come insediamento agricolo di Ventimiglia, a cui rimane legata sino al XVII secolo. Nel 1696, per decreto del Senato genovese, entra a far parte della "Magnifica Comunità degli Otto Luoghi"e un secolo più tardi, in seguito all’istituzione della Repubblica Ligure, viene eretto in Municipalità, per diventare comune autonomo nel 1925.

Il borgo medievale si sviluppa attorno alla piazza principale, caratteristica per essere una delle più lunghe dei paesi della val Nervia, dove vengono disputate le gare di pallone elastico; è affiancata da porticati e da palazzi, con facciate riccamente affrescate e sullo sfondo l’oratorio barocco dei Neri o del Suffragio.Merita attenzione la parrocchiale barocca, dedicata a San Marco Evangelista, che conserva al suo interno pregevoli opere d’arte del XVI secolo, come il polittico della "Purificazione" di Agostino Casanova (1536), il polittico raffigurante il "Martirio di San Sebastiano" attribuito a Ludovico Brea, e l’ancona di "San Marco" di Stefano Adrechi (1533); in una nicchia, dietro l’altare maggiore è collocata la statua lignea di "San Marco Evangelista", un tempo al centro dell’ancona omonima.La chiesa di San Pietro, antica parrocchiale, che rappresenta il monumento più prestigioso di Camporosso, documenta uno degli aspetti salienti dell’architettura dei secoli XI-XII; il nucleo originale, inglobato da un edificio tardo medievale, si presenta ad unica navata, con affreschi tra i più antichi della valle; l’abside esterna è decorata da archetti pensili e da lesene.

Della chiesa di Sant’Andrea, probabilmente costruita su un precedente edificio romano, (come documenta la piccola arula ritrovata nelle fondamenta, attualmente posto sulla facciata della chiesa) alcune notizie storiche permettono di datarla alla metà del XIII secolo, quando il conte Bonifacio, cede a Desiderato Visconti, metà dei suoi diritti su Dolceacqua.Le manifestazioni che si svolgono nel corso dell’anno sono numerose, tra queste possiamo ricordare la festa patronale di San Marco (25 aprile); nel "settembre camporossino", sono concentrate alcune feste religiose, tra cui la più importante è quella della seconda domenica, dedicata al Padre Santo, al secolo Giovanni Croese (1804-1866), frate cappuccino, nato a Camporosso e vissuto a Genova, mentre di sapore antico è la sagra dei "barbagiuai".

Ogni anno, in onore di San Sebastiano (20 gennaio), i membri della Compagnia intitolata al Santo, portano in processione un grande albero di alloro decorato con ostie colorate 

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