C A S T E L V I T T O R I O

 


Superficie: 25,71kmq
Abitanti: 470
Altitudine: da 275 a 532 s. l. m.

Originariamente noto come Castel Dho, il borgo, ubicato in posizione strategica favorevolissima, fu dominio dei Conti di Ventimiglia fino al 1260, quando il conte Bonifacio lo vende alla Repubblica di Genova da cui viene ribattezzato col nome Castelfranco.Nel 1862, passato sotto i piemontesi, il borgo prende il nome di Castelvittorio in onore di Vittorio Emanuele II. La sua storia è caratterizzata dalla secolare inimicizia con Pigna.

Il campanile domina il compatto abitato e costituisce il perno urbanistico intorno alla quale si sviluppa ad anelli concentrici di case il nucleo più antico del paese. Della parrocchiale di Santo Stefano, separata dal campanile, è interessante notare su un portale laterale un bassorilievo e cartiglio risalente al XVI-XVII secolo. La chiesa custodisce all’interno un quadro raffigurante la Crocifissione databile alla seconda metà del ‘500 attribuito al Venusti della scuola di Michelangelo e un Crocifisso attribuito al Maragliano. Merita un cenno l’oratorio sconsacrato di Santa Caterina di origine medievali. Da notare sul fianco destro della chiesa il portale sormontato da portichetto pensile quattrocentesco. Ai piedi di Castelvittorio sorge la chiesa di Santa Maria di Lago Pigo purtroppo in stato di abbandono. La facciata, di aspetto barocco, presenta un portale trilittico datato 1512 con mensole a testa di toro. Passeggiando per le vie del borgo si possono notare i caratteristici portali con sovrapporte scolpite secondo le antiche tradizioni. Ben conservata è anche la cinquecentesca Porta Comunis in pietra nera con lo stemma di Genova.

Oltre alla festa patronale del 26 dicembre, si organizzano: in agosto la "Sagra del turtun", specialità locale a base di zucchine; in settembre la "Sagra dei peti de muneghe", frittelle dolci cotte in un grande padellone nella piazza del paese. 

Ritorno a Comuni