| Superficie: 12, 40 kmq |
| Abitanti: 675 |
| Altitudine: da 80 a 1309 s. l. m. |
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Il borgo possedeva anche altre costruzioni fortificate, formate dalle stesse case disposte a "cortina" a scopo militare.A pochi passi dal centro storico, sulla strada provinciale si può visitare il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, edificio tardo medievale preceduto da un settecentesco pronao. L’interno ad un’unica navata è coperto da volte a crociera , vi è un affresco che rappresenta "L’albero di Iesse" e recentemente è stato portato alla luce un affresco quattrocentesco che raffigura la Madonna in trono.
Tra le manifestazioni ricordiamo la festa patronale di Santa Maria Maddalena il 22 luglio con sagra campestre mentre in giugno viene organizzata la sagra dell’anguilla.E’ caratteristica infatti la pesca di questo pesce, anche se la varietà e la quantità di pesci è limitata.
Dal 23 al 27 luglio ogni anno nella sala del castello ha luogo il Festival Internazionale delle arpe con la presenza di artisti da tutto il mondo.A fine luglio si svolge nella piazza principale del paese un torneo di balun o pallone elastico sport tradizionale dei nostri luoghi.Nei ristoranti della zona si possono gustare piatti tipici della cucina isolese come i menieti che si preparano con farina bagnata, fregata tra le mani e lasciata cadere in acqua bollente, ottenendo così una specie di pappa molle a grumi, assai nutriente, una variante erano i menieti dusi che si ottenevano usando farina di castagne. Ci sono poi i beroudi sanguinacci di maiale, il fugassun una specie di torta pasqualina; il famoso stoccafisso cucinato alla frantoiana, la coda ripiena, il brandacugliun e le cubaite, dolci di ostia ripiene di miele e nocciole.
Da Isolabona si possono effettuare interessanti escursioni alla vicina Apricale o a Dolceacqua.