ROCCHETTA NERVINA
 
Superficie: 15.04
Abitanti: 280
Altitudine: da 162 a 1500 s. l. m.

Tra boschi incontaminati, monti leggendari e valli silenti della Val Nervia, si incontra questo piccolo borgo medievale. Le prime notizie documentate sul paese risalgono al XII secolo e sono tratte da un manoscritto in cui si nomina il paese come Castrum Barbaire: in seguito diventa "Rochete" e nel 1760 "La Rocchetta" dal diminutivo di Rocca. In effetti venne edificata a scopo di baluardo fortificato lungo la via fondamentale che congiungeva la Val Roja con la Val Nervia passando dal monte Abellio sul quale era stato costruito un castello con lo stesso scopo. Oltre a questo Rocchetta Nervina era difesa da una serie continua di edifici disposti a cortina lungo la parete bassa del paese, su questi edifici è possibile scorgere ancora alcuni elementi, quali finestre, contrafforti, sporti arcuati ecc. tipici dell’architettura militare di stampo medievale.Le vicende storiche di questo angolo di Ponente sono caratterizzate da sanguinose guerre tra le potenti casate signorili del luogo: inizialmente possesso dei Conti di Ventimiglia, in seguito per parecchi anni venne contesa tra i Doria e i Savoia.Il borgo è piccolo (estensione territoriale di 15 chilometri per circa 300 abitanti) ma di sicuro fascino e interesse storico-naturalistico; è delimitato da due corsi d’acqua e vi si accede tramite due ponti tardo medievali posti sul rio Barbaira.Passeggiando tra i "carruggi" si può visitare la chiesa Parrocchiale di Santo Stefano, di origine tardo medievale che riporta anche parti in stile barocco: di particolare rilievo è la sovrapporta con inciso lo stemma Sabaudo.L’Oratorio dell’Annunziata conserva due tele che narrano di un avvenimento accaduto il 2 settembre 1625 quando 300 corsi e 100 della giurisdizione di Ventimiglia assediarono il borgo. Sono stati individuati anche i resti di una possente costruzione a pianta quadrangolare di tre piani, nella quale si identifica un casolare di caccia appartenente ai Doria: queste mura perimetrali, presentano aperture dalle dimensioni ridotte che testimoniano l’appartenenza di questo edificio alla categoria delle case "forti" o case "torre" tipiche del periodo medievale. Ogni anno a Rocchetta si organizzano varie manifestazioni come la festa Patronale di S. Stefano Re il 2 settembre, la festa di S. Luigi Gonzaga il 21 giugno e la sagra della capra e fagioli tipico piatto locale a settembre.E’ possibile effettuare delle escursioni naturalistiche sul Monte Abellio (1016 mt.) dove sono stati trovati i resti di fortificazioni preromane denominate castellieri, monte del quale si narrano arcane leggende; si possono anche effettuare escursioni non impegnative anche verso il tratto superiore del Rio Barbaira dove si trovano in successione laghetti a gradino incassati nella valle. 

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