VALLEBONA
 
Superficie: 5,99 kmq
Abitanti: 967
Altitudine: da 70 a 670 s. l. m.
 

"Valle buona", cioè fertile e ben coltivabile, come in molti altri esempi simili. Il paese ne ha tratto nome nel XII secolo Antico borgo medioevale, riflette tutt’oggi la sua storia, attraverso i muri levigati e patinati dello scorrere dei secoli. Dopo aver sopportato per lungo tempo la tirannia dei Signori di Ventimiglia, nel 1686 aderì alla "Magnifica Comunità degli Otto luoghi", sotto il controllo genovese; nel 1797 entrerà a far parte della Repubblica ligure.

:La bellezza di questo paesino, nascosto tra le falde di un colle, sono le case addossate l’una all’altra, con mulattiere e carruggi, uno spettacolo che incanta a prima vista, dando l’impressione di una cartolina antica, l’intero complesso, sorge su due diversi livelli, donando alla piazza un effetto di singolare movimento architettonico.Caratteristica è la parrocchiale di S. Lorenzo, dove è conservato con grande cura un bel Portale scolpito in ardesia, con l’architrave datato 1478; dell’antica chiesa del XIII secolo è rimasto il campanile tozzo e rustico alla base, che la collega all’Oratorio barocco.Poche e inconsistenti le tracce delle "Torri" di avvistamento del XVI secolo che sorgevano a Vallebona. Ben conservata invece la "Porta" con arco a tutto sesto.

Con una breve gita a piedi (un quarto d’ora circa) si può raggiungere il castello "Gabbiani", che sorge su un terrapieno quadrangolare con angoli arrotondati, sostenuto da una muratura con evidente scarpa e un rozzo pregio a gocce. Restano i muri perimetrali del castello e quattro vani interni posti su due piani. Un’apertura ad arco ogivale doveva essere il principale accesso. L’esterno è in pietra con una bellissima sfumatura giallo – dorata, l’interno è intonacato. Eretto come normale residenza, il castello di proprietà privata, risale ai primi anni dell’ottocento.

L’Oratorio della "Natività" Maria Vergine fu progettato dall’architetto Andrea Notari; gli elementi che impreziosiscono l’interno dell’Oratorio sono la pala d’altare, raffigurante la "Natività della Vergine" e l’affresco della volta con l’immagine dell’Assunta realizzati tra il 1781 e il 1785 dal pittore Maurizio Carrega.

La festa patronale di S. Lorenzo è celebrata il 10 agosto. Si ricordano il 29 giugno la Sagra dei ss. Pietro e Paolo.

Tra le manifestazioni sportive ricordiamo il gioco del pallone elastico, vi è il campo di bocce e petanca. Ricordiamo il Venerdì Santo vi è una sacra rappresentazione teatrale , su testi seicenteschi, chiamata "A Tragedia", dovrebbe essere ripristinata e ripetuta ogni cinque anni. 

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