| Superficie: 54,01 |
| Abitanti: 26.778 |
| Altitudine: da 0 a 1378 metri s.l.m - Comune 9 mt |
Albium Intemelium, antico capoluogo dei liguri Intemeli, sorgeva sul
lato destro del torrente Nervia: dopo la conquista romana del 180 a.c.,
il nucleo originario si unisce all'accampamento militare che si trasforma
in un importante centro e raggiunge il maggior sviluppo nel III sec. D.c
A questo periodo risalgono le terme e il teatro dietro il quale passava
la via Julia Augusta, che conduceva alla Gallia.
Tra i personaggi famosi nati a Ventimiglia durante i periodi di romanizzazione
si ricordano: il console Emilio Basso, che sostituì Ponzio Pilato
in Galilea, e Gneo Giulio Agricola, conquistatore della Bretagna.
Del III secolo d.c. le vestigia delle terme (con aule di grandi dimensioni,
gradi vasche, e impianti di riscaldamento) e del teatro (cavea che poteva
contenere 5000 persone intatta nella parte inferiore),costruite in un momento
di grande espansione e benessere della città.
Il museo archeologico "Girolamo Rossi" nel forte dell'Annunziata raccoglie
ed espone i materiali provenienti dall'antica Albintimilium.
I Balzi Rossi al confine con la Francia, rappresentano uno dei maggiori
centri preistorici dell'area Mediterranea: due musei ne conservano ed espongono
i reperti più significativi tra cui la "triplice sepoltura" di individui
di razza Cro-Magnon.
A la Mortola il Giardino Botanico Hanbury costituisce, con la villa
di Sir, Thomas, un complesso naturalistico e artistico di grande prestigio,
con un parco che raccoglie piante provenienti da tutto il mondo.
Nei primi anni del V secolo invasioni barbariche distruggono parzialmente
la città e la popolazione si trasferisce sulla collina a destra
della foce del fiume Roia, dove già esisteva un insediamento.
Giorgio Ciprio ci riferisce delle fortificazioni di Bintimilion (greco)
come estremo limite della Marca Marittima Italorum e nasce da questo momento
la figura di Ventimiglia come terra di confine.
Dopo un breve periodo di dominazione longobarda (che ha lasciato solo
testimonianze artistiche), dal nucleo situato sulla collina del Cavo si
sviluppa la città medievale.
Attraverso la lettura architettonica della Cattedrale si possono leggere
le fasi evolutive della città.
Eletta a capoluogo di comitato nel X secolo, vede come protagonisti
di questa fase i Conti di Ventimiglia esautorati nel corso del XII secolo
dalla Comunità che rivendicava una maggiore autonomia comunale.
E' in questo contesto che si inserisce Genova, che aveva iniziato nel
1130 la sua penetrazione nel Ponente ligure. Il tentativo genovese di controllo
con fasi alterne si conclude nel 1251 con la resa del centro intemelio.
A termine così il maggior periodo di prosperità che ha visto
lo sviluppo della città nel nucleo attuale, circondato da mura che
solo per alcuni tratti propone la forma muraria medioevale, mentre è
più evidente la fase cinquecentesca.
La Cattedrale dell'Assunta nella città alta è uno splendido
esempio di arte romanica, che fonde la tradizione architettonica lombarda
dei maestri Comacini con il tardo romanico francese. Eretta dai ventimigliesi
all'epoca dei comuni su resti di una chiesa dell'VIII secolo dopo la distruzione
dei genovesi fu ricostruita nel XIII secolo.
Accanto alla Cattedrale il convento delle Canonichesse del XVII secolo,
mentre lungo via Garibaldi si affacciano edifici costruiti su modelli di
palazzi genovesi: qui si può osservare la "Loggia del Parlamento",
(meglio identificabile col Magazzino dell'Abbondanza) con archi ogivali
poggianti su pilastri a pianta quadrangolare con figure simboliche medievali.
Accanto sorge l'edificio della
Biblioteca Aprosiana, la più antica biblioteca pubblica della
Liguria e una delle prime in Italia, fondata nel 1649 da padre Angelico
Aprosio, frate agostiniano.
L'Oratorio dei Neri è un edificio del barocco del 1650 che conserva
all'interno gli affreschi del Canepa. Chiesa sconsacrata di San Francesco
e la chiesa di San Michele del X secolo; danneggiata da un terremoto nel
1628, venne ricostruita e nell'ottocento decorata in stile neoromanico.
Di particolare interesse è la cripta, XI secolo, sorretta da
colonne romane e da una pietra miliare di Caracalla.
Sulla riva sinistra del Roja, dove sorgeva la chiesa di San Simeone
e i ventimigliesi avevano i loro orti. I genovesi costruirono qui durante
l'assedio alla città alta la loro "Bastida", la città militare
che nei secoli successivi raggiunse lo sviluppo attuale della città
bassa.
Nella chiesa di Sant'Agostino è collocata la Pala Galleani,
su tavola in forma ovale, dedicata al Santo, di Giulio de Rossi.
Tra le manifestazioni ventimigliesi si ricordano la "Battaglia dei
fiori" e il corteo storico.